Biblioteca e archivio fotografico
La collezione è nata con una particolare attenzione alla tarda antichità, alto Medioevo e Rinascimento, ed è poi stata estesa a archeologia romana e ad altri argomenti di storia dell’arte italiana.
Oggi la biblioteca possiede circa 25 000 libri e ogni anno acquista 3/400 nuovi titoli scelti tra nuove pubblicazioni, soprattutto in inglese. La biblioteca è anche responsabile dell’acquisto dei libri che fanno parte parte del curriculum dei corsi offerti all’Istituto.
La biblioteca è aperto da lunedi a venerdi dalle 09:00 alle 16:00. I libri non possono essere portati fuori dall'Istituto.
Membro di URBS
La biblioteca è stata fra i membri fondatori dell’ Unione Romana Biblioteche Scientifiche (URBS), una collaborazione tra le biblioteche di instituti stranieri a Roma iniziata nel 1992 con lo scopo di creare un catalogo comune online dedicato agli studi umanistici e alle scienze sociali.
Archivio fotografico
L’archivio fotografico fu iniziato nel 1963 con le fotografie eseguite anche in anni precedenti che documentano gli studi e le pubblicazioni di H.P. L’Orange sulla storia dell’arte e architettura della tarda antichità e dell’alto medioevo. La collezione è poi stata ampliata con le foto relative agli studi di altri ricercatori dell’Istituto, e comprende ca. 3.000 diapositive su vetro e ca. 3.500 negativi e stampe. In particolare fanno parte della raccolta le foto realizzate per documentare le ricerche a:
- Cividale del Friuli (Tempietto longobardo)
- Abbazia di Farfa
- Sperlonga (Grotta di Tiberio )
- Arco di Costantino a Roma
- Piazza Armerina (Villa Imperiale)
- Statue e ritratti romani e tardo antichi
- Sarcofagi
- Raccolta di elementi decorativi e architettonici medievali in chiese di Roma e dell’Italia centroale e setterntrionale
- Thessaloniki (Hagios Georgios e chiese della citta)
- Sono inoltre conservate le fotografie eseguite a:
- S.Urbano (Via Appia), fotografo Rasmus Brandt
- S. Maria Antiqua
- Al Tempio dei Castori (1998), fotografo Siri Sande
L’archivio può’ essere consultato su appuntamento e la richiesta di riproduzioni presentata alla bibliotecaria.